La differenza in due righe
| Acconto | Caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) | |
|---|---|---|
| Cos'è | Un anticipo sul prezzo finale | Una garanzia con funzione risarcitoria |
| Se il cliente disdice senza motivo | Regola valida solo se scritta prima, altrimenti tende a essere restituito | Resta a te per legge, senza doverlo giustificare |
| Se disdici tu | Va restituito | Va restituito il doppio di quanto ricevuto |
| Serve un accordo scritto formale | No, basta la regola comunicata prima del pagamento | Va nominata esplicitamente come "caparra confirmatoria" per contare come tale |
La differenza non è nella cifra, è nella parola scritta sulla ricevuta o nel messaggio di conferma: se non chiami la somma "caparra confirmatoria", per legge vale come semplice acconto.
Perché in tatuaggio conviene quasi sempre l'acconto
La caparra confirmatoria tutela di più sulla carta, ma pesa di più nella pratica: se sei tu a dover disdire (un imprevisto, un problema di salute, un cambio di programma), la legge ti chiede di restituire il doppio di quanto hai ricevuto. Su un acconto del 20% di una seduta da 200 €, cioè 40 €, significa restituire 80 € se la somma era stata nominata esplicitamente come caparra. È per questo che la maggior parte degli studi lavora con un acconto semplice, con la regola di trattenimento scritta prima del pagamento: meno formale, e non ti espone allo stesso rischio se il problema arriva da parte tua.
Cosa scrivere per far valere la regola
Che tu scelga acconto o caparra, la parola conta più della cifra. Per un acconto basta una riga chiara comunicata prima del pagamento: cosa succede se il cliente non si presenta, con quanto preavviso può spostare senza perderlo. Il dettaglio completo delle cinque righe da scrivere è nella guida sull'acconto tatuaggio. Se invece vuoi che valga davvero come caparra confirmatoria, la parola "caparra" deve comparire esplicitamente nella conferma scritta: senza quella parola, in caso di contestazione, un giudice la legge come acconto.
La regola scritta conta più della formula
Qualunque delle due strade scegli, il punto resta lo stesso: una regola scritta prima del pagamento vale più di qualunque formula giuridica. Il conto completo di quanto costa una seduta saltata, e delle leve che riducono davvero le assenze, è nella guida sui no-show in studio.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra acconto e caparra?
L'acconto è un anticipo sul prezzo, restituibile se il lavoro non si fa, salvo una regola scritta diversa comunicata prima. La caparra confirmatoria, disciplinata dall'articolo 1385 del Codice Civile, ha una funzione di garanzia: se il cliente non si presenta senza motivo, la trattieni per intero senza doverlo giustificare, ma se disdici tu devi restituirne il doppio.
Un tatuatore può trattenere la caparra se il cliente non si presenta?
Sì, è proprio la funzione della caparra confirmatoria secondo l'articolo 1385 del Codice Civile: la trattieni senza dover dimostrare il danno subito. Perché valga come caparra e non come semplice acconto, però, deve essere nominata esplicitamente come tale nella conferma scritta.
Conviene usare la caparra invece dell'acconto per un tatuaggio?
Non sempre. La caparra tutela di più se è il cliente a disdire, ma ti espone di più se sei tu a doverlo fare: la legge chiede di restituirne il doppio. La maggior parte degli studi preferisce l'acconto semplice, con una regola di trattenimento scritta e comunicata prima del pagamento: su una seduta da 200 € un acconto al 20% sono 40 €.
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