Due documenti, non uno
Il consenso che fai firmare prima di accendere la macchinetta non è un solo modulo: sono due documenti diversi, con basi legali diverse, e vanno tenuti separati. Il primo riguarda la salute e il trattamento dei dati per erogare il servizio, il secondo riguarda l'uso delle foto. Firmarli insieme in un unico foglio è la scorciatoia più comune, ed è anche quella sbagliata.
| Documento | A cosa serve | Obbligatorio per tatuare |
|---|---|---|
| Consenso sanitario e dati | Dichiarazione di salute, trattamento dei dati per erogare il servizio, cura del tatuaggio | Sì |
| Liberatoria per le foto | Autorizzazione specifica a pubblicare foto o video del lavoro | No: si tatua comunque anche senza |
Il secondo documento non condiziona il primo: un cliente può rifiutare le foto e farsi tatuare lo stesso.
Cosa deve contenere il consenso sanitario
Il consenso sanitario deve mettere per iscritto quello che oggi magari chiedi solo a voce. Le voci che non possono mancare sono queste.
- Dati anagrafici e di contatto del cliente, per identificarlo e poterlo ricontattare.
- Dichiarazione sullo stato di salute: allergie, patologie della pelle, terapie in corso, gravidanza. È il cliente che dichiara, tu conservi la dichiarazione.
- Descrizione del rischio: cosa può succedere, dalla reazione allergica alla cicatrice, spiegato in modo che si capisca senza tecnicismi.
- Le istruzioni per la cura post-seduta, cosa fare nei giorni dopo.
- Firma e data, raccolte prima di iniziare, non a lavoro finito.
La liberatoria per le foto, spiegata bene
La liberatoria per le foto è un consenso a parte, e deve rispettare alcune regole precise: va chiesta con un atto positivo (una firma, una spunta), non può essere presunta dal silenzio, e il cliente può revocarla in qualsiasi momento senza dover pagare nulla e senza doverti dare una spiegazione. Se la revoca, la foto o il video vanno tolti da dove li avevi pubblicati.
Vale anche il contrario: puoi benissimo lavorare con clienti che non vogliono comparire online. Tieni le due cose separate e nessuno dei due percorsi blocca l'altro.
Se il cliente è minorenne
Un minorenne non firma da solo: serve il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, messo per iscritto insieme al documento d'identità di chi firma. Non esiste però un'unica regola nazionale sull'età minima per tatuarsi: alcune Regioni la vietano comunque sotto una certa soglia, anche con il consenso dei genitori, o richiedono la presenza fisica del genitore in studio durante la seduta. Prima di accettare una richiesta da un minorenne, verifica il regolamento della tua Regione: cambia da zona a zona ed è il punto in cui un modulo generico non basta.
Come lo raccogli senza rallentare la seduta
Le informazioni che raccogli già in chat (soggetto, misura, zona del corpo, vedi la guida su come rispondere ai DM) ti fanno arrivare in studio con il grosso del lavoro già fatto: quello che resta da raccogliere è solo la parte sanitaria e la firma. Schedula Ink qualifica la richiesta prima della seduta; il consenso resta un documento a parte, che va comunque firmato di persona.
Le stesse regole che scrivi nel consenso, età minima compresa, sono quelle che puoi mettere per iscritto anche nel link in bio, così chi scrive lo sa prima ancora di chiederti un preventivo.
Domande frequenti
Il consenso informato per un tatuaggio è obbligatorio?
Sì, di fatto: è lo standard di settore per motivi sanitari e per il trattamento dei dati personali, ed è quello che ti tutela in caso di reazione o contestazione. Va tenuto separato dalla liberatoria per le foto, che è un consenso diverso e non obbligatorio per tatuare.
Consenso ai dati e liberatoria per le foto sono la stessa cosa?
No. Il primo riguarda salute e trattamento dei dati per erogare il servizio, il secondo autorizza specificamente la pubblicazione di foto o video. Vanno raccolti come documenti separati, e il cliente può rifiutare il secondo senza che questo cambi nulla sul primo.
Un minorenne può tatuarsi con il consenso dei genitori?
Dipende dalla Regione: non c'è un'unica soglia nazionale, e alcune Regioni pongono limiti di età o richiedono la presenza del genitore in studio anche con il consenso scritto. Verifica il regolamento regionale prima di accettare la richiesta.
Le ore che passi a fare il segretario puoi riprendertele. Guarda come funziona per la tua agenda.
Scopri Schedula Ink